Assolombarda sotto assedio, botte tra operai e poliziotti
agitazione | 21 Dicembre, 2007 12:44Assolombarda sotto assedio
botte tra operai e poliziotti
Dall'Espresso
Sandro De Riccardis
Oriana Liso
Oriana Liso
I manifestanti: ci hanno picchiato. Il caso in Parlamento
Alla fine il bilancio è di un paio di contusi lievi tra i manifestanti, alcuni con ferite al naso, ma anche di un paio di agenti che devono far ricorso alle cure mediche. «Siamo stati colpiti dalle manganellate - lamenta uno dei partecipanti al corteo - alcuni di noi si sono fatti medicare in ambulanza». «Ci siamo trovati di fronte a una via Pantano completamente chiusa - ricostruisce Luigi Deddei, della Fim - prevedevamo che non ci avrebbero fatto arrivare davanti alle vetrate di Assolombarda, ma non che avremmo trovato le transenne. Questo ha scaldato gli animi. Altra cosa inusuale è stata un po´ troppa violenza da parte delle forze dell´ordine. I manifestanti erano a mani nude, gli agenti avevano i manganelli». Una ricostruzione condivisa anche da Fiom e Uilm che esprimono «condanna» per il comportamento delle forze dell´ordine. «Contrasteremo in ogni modo - assicurano i sindacati - il tentativo di segnare questo rinnovo con problemi di ordine pubblico».
Diversa la versione dei fatti della polizia: «Un gruppo di manifestanti è arrivato con intenzioni bellicose. Hanno iniziato a tirare uova, per poi superare le transenne e cercare il contatto fisico. Una transenna è stata spaccata e lanciata contro una macchina in sosta in via Pantano, mandando in frantumi il lunotto».
Il quarto d´ora di scontri finisce in Parlamento con il capogruppo di Rifondazione Comunista al Senato, Giovanni Russo Spena, che annuncia un´interrogazione al ministro dell´Interno, Giuliano Amato. «I comportamenti delle forze dell´ordine - chiede il senatore - siano improntati alla massima prudenza e democrazia di fronte ai lavoratori in lotta per il loro contratto, negato dal ruolo particolarmente arrogante degli imprenditori. Non vorrei che l´emozione per gli omicidi degli operai di Torino fosse durata lo spazio di un mattino. La democrazia arretra quando i metalmeccanici vengono colpiti dalle manganellate della polizia», dice Russo Spena.
Al di là degli scontri, i sindacati sottolineano che lo sciopero ha registrato «una forte adesione nelle aziende metalmeccaniche, con migliaia di lavoratori che hanno dato vita a un corteo, vivace e combattivo». Ora chiedono che l´attenzione torni alla vertenza. Tra i nodi da sciogliere «i tempi e le modalità di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e interinale, la percentuale di lavoratori atipici all´interno della stessa azienda». E poi i salari, con l´offerta di aumento di cento euro da parte delle aziende, giudicata insufficiente: Fim, Fiom e Uil chiedono 117 euro di aumento salariale sui minimi tabellari senza alcun aumento dell´orario di lavoro.
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